Nasce nel 1968. Attualmente vive e lavora a Cstagneto Po (TO).
Da sempre nutre un interesse per l'esplorazione della dimensione immaginaria e concettuale.
Da un percorso pittorico sfocia alla rappresentazione scultorea che soddisfa maggiormente l'esigenza di rappresentare la forma con materiali che, elaborati mentalmente, assumono una forte provocazione psicologica
Nelle sue opere Bazzan vuole ritrovare quel momento vuoto che c'è tra un istante percettivo e l'altro, dare continuità all'attimo forzando il nulla che esiste tra noi e la realtà.
Ha esposto in diverse collettive in collaborazione con la Regione Piemonte e in alcune personali nella città di Torino.
L'opera pittorica di Cristina Bazzan esplora i territori della materia fino a raggiungere il confine dell'espressione scultorea, per donare alla pittura dimensione e spessore.
Oggetti e materiali differenti si fondono tra loro, plastica fusa, bruciata e trattata con acidi si unisce agli smalti fino a formare un'unica sostanza fluida che esplode sul supporto, così come il metallo e il legno si uniscono alla terra per trovare un'identità comune .
La forza drammatica del segno sembra quasi sottolineare il dissidio tra materia plastica e pittura .
In alcune opere il mezzo pittorico scompare totalmente per essere sostituito dal fuoco, che fondendo la materia vi dipinge sfumature violacee e brillanti su percorsi lacerati da un'ambiguità che seduce e ferisce, in un assemblaggio il cui rapporto è volto alla ricerca di un' equilibrio di forze reso fragile dalla drammaticità delle figure.